mercoledì 29 febbraio 2012

Flat Marathon

Sabato 26 Maggio @ Rivolta P.V.C.
Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Flat Marathon

Another Green, Grao, Two Women, E.M.A. vs Boato, Evelins, Dj Rumble, Valium Doll, Steven Smirney, Renè Basca & The Biscuits, Johann Merrich feat. Je Cri (Electronic Girls), B.E.A.


A un anno di distanza dalla chiusura del FLAT, la finalità dell’evento è duplice: raccogliere fondi per la rinascita dell’Associazione (e per questo le donazioni raccolte all’ingresso saranno interamente devolute alla causa), e raccogliere adesioni al progetto di rifondazione Flat (e per quest’altro motivo saranno distribuiti degli opuscoli informativi e sarà possibile partecipare ad una interessante raccolta firme per il progetto di riacquisizione di uno spazio flattico nel Comune di Venezia).

La modalità di partecipazione è libera, infatti essendo un evento organizzato dal Centro Sociale Rivolta in collaborazione con l’Associazione Flat, l’invito è esteso a tutti: Soci e non Soci.
La formula è già stata rodata un mese fa, venerdì 27 aprile presso il Laboratorioccupato Morion di Venezia, con il sorprendente risultato di un’affluenza record in una serata impeccabile su tutti i piani. Viene riproposta la stessa formula, con altri artisti ed in chiave più godereccia, presso il Rivolta che per primo tra tutti ha offerto il suo aiuto all’Associazione Flat, già nell’estate del 2011.

La serata è prodotta dagli artisti stessi, che con il loro contributo intendono sostenere l’Associazione no profit Flat, e denunciare l’imbarazzante assenza di spazi aggregativi e culturali indipendenti in una città dalle complesse dinamiche sociali. Città che potrebbe e dovrebbe farsi portavoce della cultura non solo d’élite, perché oltre alla Puppa America e al Ratzinger Jammin Festival c’è anche bisogno di quelle piccole concretezze che partono dal quartiere per diventare qualità del vivere sul territorio di Venezia. Piccole come il FLAT, che per due anni ha prodotto una media di quasi 5 eventi a settimana affiliando oltre 10.800 soci e producendo cultura no profit mai banale e sempre di qualità, offrendo uno spazio d’aggregazione sano ed indipendente rivolto a tutte le età, senza mai chiedere né ricevere manco un euro dall’Amministrazione Pubblica. A proposito di tempi duri ed autosufficienza delle politiche culturali e giovanili: stiamo ancora parlando di qualità del territorio o piuttosto di clamorosi eventi mediatici che catalizzano la simpatia dell’elettorato? Boh, io sono solo un pulcino che non sa niente.