mercoledì 3 ottobre 2012

"La Rivoltella": Liberalacena + España Circo Este

Venerdi 19 Aprile @ Centro Sociale Rivolta
Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Osteria "La Rivoltella" Presenta : "Liberalacena"
Serata a sostegno della scuola di italiano per migranti LiberaLaParola
la lingua è un diritto!

Alle ore 20.30: "Liberalacena" sapori dal mondo a cura degli studenti della scuola
Costo cena: 15 euro
Prenotazione obbligatoria mandando una mail a liberalaparola@gmail.com o un sms al 329.8586835

a seguire Live Balkan Folk con gli España Circo Este 

Ingresso gratuito

Dalle 19.00 in poi tutti i venerdì Happy Hours per tutta la sera:
Spritz - Prosecco - Vino e Birra in lattina a 1 euro!

Troverai: Birra Artigianale, Vino, Cicchetti, Crespelle salate, Crepes dolci, Fritti (patate novelle e mozzarelle in carrozza) Tutto A Km 0!


España Circo Este 
 
Nulla di più caro vi è per ogni persona della propria terra, terra che è madre, terra che è sangue. Nulla di più doloroso dunque che il doverla lasciare. Questa stessa sorte toccò in un tempo lontano e tanto vicino, a tre giovani acrobati segnati da una stella nascosta: strappati dalla loro amata Argentina, dai tendoni del circo, per diventare senza saperlo quasi cavalieri cercatori e profeti magi. Affamati e schiacciati dal potere dei signori, furono costretti a salpare per trovare fortuna. Giurarono al Padre ogni sacrificio pur di riportare un giorno nella loro terra un sorriso, allegria, cibo e abiti per tutti. I tre si strinsero la mano sulla prua della nave lasciarono l'America Latina per trovare sorte nella vecchia Europa. Dopo un lungo viaggio, sbarcarono in Spagna ...
Girando per le strade in cerca di lavoro; rifiutati perché stranieri, stretti dai morsi della sete, decisero di essere ciò che erano sempre stati: erano acrobati! Tirate su delle corde, fissate ai balconi delle case basche, preparati i trampolini con casse di legno spaccate ed adattate, annunciarono lo spettacolo del secolo. Fu la prima di una serie di esibizioni. Prima per i villaggi, poi per le grandi città. Catalogna, Andalusia, ogni regione di tutta la Spagna era ai loro piedi. Il successo e la fama precedeva il loro arrivo: denaro, donne, lusso e applausi riempivano i loro ventri e la loro superbia. La purezza della loro arte fu presto inquinata dal serpente della ricchezza, della sensualità più egoista. Le donne amate e lasciate a casa erano un pallido ricordo, il vino inebriante aveva sostituito l'acqua umile e pulita… Babilonia regnava nei loro cuori avidi. Ma come il vento repentino porta in un baleno grazia e ristoro nelle anime, così con la stessa tempestività può spazzare via tutto di un uomo. Scialacquarono e sperperarono presto i frutti del loro lavoro. Persi in bordelli squallidi, affogati in bottiglie di basso valore, stretti nelle maglie delle scommesse, caddero presto in disgrazia… Si ritrovarono a mendicare per le stesse strade che un giorno la loro fama possedeva, a chiedere avanzi nei ristoranti dov’erano soliti mangiare. Tutto sembrava avergli voltato le spalle; oppressi dal peso dei loro sbagli sembrò loro che compiere l'estremo gesto di privarsi della vita misera fosse l'unica cosa degna che gli rimaneva da fare. Con le stesse corde usate per i loro voli acrobatici fecero dei cappi con cui impiccarsi. Nello squallore di un vicolo cieco pieno d' immondizia del Raval, pronti a stringersi il collo, si guardarono in faccia dopo tanto tempo. I loro volti segnati e grigi si aprirono incredibilmente in un sorriso amaro, e fu in quell’istante, che una luce mai vista prima li avvolse: "fermi, non lo fate! Un'altra strada è preparata per voi se vorrete percorrerla". Era l'arcangelo Gabriele, forza e messaggero di Dio. Con voce celestiale e benedizione divina gli indicò un punto, un punto cardinale ben preciso: gli indicò l'Est! la via della resurrezione, del riscatto e della redenzione. Presi dall'entusiasmo per quella salvezza inaspettata, si abbracciarono e decisero di affrontare il viaggio fino all’ altro estremo del vecchio continente. Senza soldi, esattamente come quando erano partiti dall'Argentina, non sapevano come percorrere quelle migliaia di chilometri che li dividevano dalle porte del paradiso. Fino a quando un giorno, non è chiaro se di fortuna si parla, una mano oscura gli venne tesa. La mano era quella del più grande impresario circense di tutta la Spagna, il malvagio Malavida. Egli gli offrì un passaggio verso est a patto che si unissero alla sua carovana circense, esibendosi gratuitamente negli spettacoli del sinistro impresario. I tre, privi di ogni altra speranza, firmarono l’ingannevole contratto.
Quali furono le loro sorti? C’è un solo modo per scoprirlo: presenziare a uno degli spettacoli della “gira” circense più famosa di tutta l’Europa. Lo spettacolo del Espana Circo Este.

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