giovedì 27 settembre 2012

Osteria "La Rivoltella": Super Rock Night!

Venerdi 05 Aprile @ Centro Sociale Rivolta
Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Osteria "La Rivoltella" presenta: "Super Rock Night!
Live Wild Pipes Hard Rock from Venice
www.facebook.com/wildpipes

A seguire Dj-Set Rock'N'Roll: Dj Ciuffo Kid 

Ingresso Gratuito

Dalle 19.00 in poi tutti i venerdì Happy Hours per tutta la sera:
Spritz - Prosecco - Vino e Birra in lattina a 1 euro!

Troverai: Birra Artigianale, Vino, Cicchetti, Crespelle salate, Crepes dolci, Fritti (patate novelle e mozzarelle in carrozza) Tutto a KM 0!

Wild Pipes Bio

“Giovani, molto preparati, una spontanea attitudine e dedizione al rock settantiano... probabilmente se fossero nati in Inghilterra o negli Stati Uniti ora sarebbero i nuovi Black Stone Cherry o The Answer ed avrebbero fatto tour di apertura a AC/DC, Whitesnake, Kiss, ecc”.

E' così che recitano alcune righe di una tra le svariate recensioni che accompagnano l'uscita del primo EP di questi cinque “selvaggi” veneziani, interamente autoprodotto ed autodistribuito. “Rock'n'roll Motel” viene registrato e mixato al Flameout Studio da Enrico “Ukka” Longhin e Pietro Chiereghin nell'estate del 2010, dopo solo pochi mesi dalla nascita della band, a conferma dell'entusiasmo e dell'ambizione con la quale i Wild Pipes si vogliono affermare velocemente nello scenario rock italiano.

Fin da subito sono in grado di dominare numerosi palchi, tra cui quello del rinomato New Age Club, dimostrando di saper coinvolgere ed emozionare il pubblico con una carica ed un'energia unica, tipica di musicisti con alle spalle una grandissima esperienza live. “Grey” (Francesco Perzan) è il chitarrista di una cover band Motorhead (Assholes) conosciuta in tutto il veneto. Il “Bressa” (Davide Bressan, chitarra) ha suonato per anni in diversi progetti musicali, tra i quali è doveroso citare: nelle vesti di Angus Young, i Dirty Deeds (un tributo agli AC/DC affermatissimo nel veneziano); e sempre come chitarrista solista, i Bleed In Vain (una band che ha decisamente lasciato il segno nella scena metal underground italiana). Dopo lo scioglimento dei BIV anche il loro batterista (nonché uno dei membri fondatori) è alla ricerca di un nuovo gruppo, e così “Jack” (Giacomo Secco) decide di unirsi a Bressa e Grey. “Johnny” (Jacopo Luciani, basso) arriva invece dalla scena metal padovana, nella quale ha militato per anni. L'unico a non aver alcun precedente è Emanuele Demin, dotato però di un incredibile talento e di una presenza scenica carismatica, che lo mettono perfettamente a suo agio dietro al microfono e alla sua immancabile asta.

Il 2011 è un anno ricco di concerti e soddisfazioni: tra le varie si classificano al primo posto del concorso per band emergenti organizzato in concomitanza della Venice Marathon. I Wild Pipes hanno modo di farsi conoscere sfruttando non solo le apparizioni live, ma anche i vari canali mediatici e i social network (facebook, twitter, youtube, bandcamp, soundcloud, ecc), venendo inoltre invitati da diverse emittenti radio locali per delle interviste e per esclusive esibizioni in acustico.

Il suono della band risulta attuale e non sostiene necessariamente le esigenze didattiche del retro-rock, sebbene queste siano le origini sulle quali si basano e si immergono, usando una chimica creativa e un'istruzione musicale che tutti loro possiedono, per creare nel momento, catturando nella composizione una sensazione da “diretta” che appassiona e delizia spesso in modo davvero inaspettato ed emozionante.

La smania creativa dei Wild Pipes sembra inarrestabile e nel 2012 decidono di rallentare l'attività live per potersi concentrare in sala prove e lavorare alla stesura del loro ultimo lavoro, “The Horse”. Questo album è un full length di dieci pezzi, un lavoro più accurato del precedente, registrato e mixato allo Yack Recording Studio da Stefano Morbiato e Lorenzo Michieletti verso fine anno, in cui trovano spazio brani melodici che affrontano tematiche personali come “Family” e altri più introspettivi e riflessivi come “Desert” o “Easy”, a conferma della maturità artistica raggiunta dal gruppo. Insomma, non più soltanto una scarica di adrenalinico hard rock, ma un dipinto a cinque mani, dove l'ascoltatore può trovare stili di fare musica completamente differenti, che si incontrano e si inseguono a vicenda. Un viaggio, più che un ascolto, che a cavallo delle onde sonore, porta a scoprire gli spazi sconfinati del loro mondo.

Nel 2013 vediamo la band raggiungere un altro importantissimo traguardo: con il singolo “70s” estratto dall'album “The Horse”, vincono il primo Rock Contest indetto da Radio Marilù, al quale hanno partecipato 300 gruppi.