Rivoltaico



Il sole è un’inesauribile fonte d’energia, rinnovabile e pulita, oggi sfruttabile a fini energetici in maniera sempre più efficiente: le celle fotovoltaiche permettono di generare energia elettrica  direttamente dal sole e le moderne tecnologie consentono ormai svariati tipi di applicazioni molto convenienti. Il fotovoltaico è uno strumento straordinario per produrre elettricità perché non ha meccanismi in movimento, non utilizza vapore o gas ad alta temperatura né turbine o altri complessi congegni che richiedano manutenzione. In pratica è una superficie di silicio nella quale sono ricavate delle speciali giunzioni  per far scorrere l’elettricità. Basta che la luce colpisca la superficie del pannello per produrre corrente elettrica, senza che vi sia alcuna emissione inquinante. Per questo motivo questa tecnologia riveste un ruolo importante e fondamentale nel cammino verso un futuro sostenibile e nella comune battaglia per la riduzione dell’emissione in atmosfera di sostanze tossiche, che sono la causa principale del surriscaldamento globale e di tutti i problemi, anche tragici, che ne derivano. Il Centro Sociale Rivolta è da sempre impegnato in questa battaglia che non può rimanere solo ideale, ma che ha bisogno anche che si attuino praticamente le scelte che la rendano reale. Per questo motivo abbiamo realizzato un impianto di produzione di energia fotovoltaica negli spazi in convenzione.  I sistemi fotovoltaici offrono l’opportunità unica di produrre energia elettrica nel contesto urbano, soddisfacendo le esigenze energetiche ed architettoniche locali. Rappresentano in questo senso una possibilità di sviluppo urbano sostenibile al servizio dei bisogni umani, sostenibile in quanto permette di mantenere immutato il fabbisogno energetico a impatto zero. Il tetto del capannone principale, sviluppa un’area di circa 1000mq, con una inclinazione rivolta a sud ottimale per ospitare un impianto fotovoltaico in grado di produrre 100 kW di energia elettrica: non solo a copertura del fabbisogno energetico di tutte le attività presenti all’interno dell’area, circa metà di quanto prodotto, ma anche una significativa quota di energia immessa  nella rete a vantaggio del territorio circostante.

La ricaduta benefica per l’ambiente di una produzione stimata pari a 115.000 kWh all’anno, in termini di riduzione delle emissioni clima-alteranti, è molto significativa:
Emissioni evitate di CO2  (anidride carbonica) = 62.409 Kg/anno
Emissioni evitate di NOx (ossidi di azoto) = 177 Kg/anno
Non consumato TEN (tonnellate equivalenti di petrolio) = 27 ton/anno


Se consideriamo le emissioni evitate per tutta la durata minima dell’impianto, 30 anni, i dati diventano:
CO2  (anidride carbonica) = 1.872 ton
NOx (ossidi di azoto) = 5.310 Kg
TEN (tonnellate equivalenti di petrolio) = 810 ton